Benvenuti all’osteria
L’osteria è un punto socializzante di comunicazione per il quartiere- borgo-paese dove sorge, ogni evento sociale bello o brutto che sia, ha ripercussioni emotive tra la gente dell’osteria che non si ritrova negli altri esercizi; all’osteria si compra, si vende, si vive la vita di una piccola comunità ,
per questo ci vuole un approccio mentale diverso, sia per il gestore sia per il cliente; all’osteria si gioca a carte, all’osteria si va principalmente per bere,
un tempo l’oste pigiava in proprio e chi non poteva; comperava in cantina la botte intera o la partita di vino che reputava degna di diventare il “vino della casaâ€, che, di solito era il migliore assaggiato,
all’osteria si mangiavano prevalentemente salumi e formaggi; all’ osteria si mangia quello che c’è, la scelta è limitata
perché il cibo è cucinato senza aiuti fisico-chimici, si mangia béne a non si sceglie; si gustano i piatti di un tempo e legati al territorio
(nostrani) e/o al paese di provenienza del cuoco/a;
all’osteria si suona e si canta come testimoniano i tanti dischi e libri legati proprio alle “canzoni dell’osteriaâ€, molte ancora sconosciute perché legata personaggi e situazioni di quella osteria e non di altre, ballate sempre un po’ grasse ed equivoche con doppi sensi e canzonature ma che univano tutti in un unico coro. La nostra è un’osteria divèntata passione, sogno e gioco, piccola e fuori mano, dove però i requisiti sopra descritti sono rispettati al limite del possibile per questo vi chiediamo di dividere con noi questi attimi di vita in comune è di ricordare agli amici la favola di un mondo che ormai è sempre più difficile ritrovare.
Antonio e Walter Vi ringraziano e brindano con Voi! A ... quella roba là e che ognuno sorrida bevendo!
